Terzo e quarto Settore

null Il diritto all ascolto delle persone di minore età in sede giurisdizionale

Il diritto all’ascolto delle persone di minore età in sede giurisdizionale

Inquadramento del fenomeno L’ascolto della persona minore di età è un diritto previsto e riconosciuto da tempo, ma a lungo non rispettato. La Convenzione di New York sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, al secondo comma dell’articolo 12, prevede che “si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale”. Il diritto all’ascolto rappresenta un tassello fondamentale del principio del superiore interesse del minore sancito all’articolo 3 della Convenzione, che ne costituisce il perno, finalità e insieme strumento di tutela delle persone di minore età, vale a dire la persona che non ha ancora compiuto 18 anni. Questa nozione di minore età è adottata ormai unitariamente a livello europeo: infatti minore è una persona di età inferiore agli anni 18 (art. 2, par. 2, n. 6 del Regolamento (UE) 2019/1111 del Consiglio, del 25 giugno 2019, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, e alla sottrazione internazionale di minori). Il diritto a esprimere liberamente la propria opinione si traduce nella possibilità, per il bambino e per l’adolescente, di poter condividere il proprio punto di vista, di essere parte attiva nei processi decisionali che lo riguardano e di poterli influenzare. 

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