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null Relazione genitoriale proposta di legge in Commissione

Del 08/06/2020

La Proposta di Legge a sostegno della relazione genitoriale tra detenuti e figli minori incardinata in 3^ Commissione

La Commissione Sanità presieduta da Pino Romano, ha incardinato la proposta di legge “Norme a sostegno della relazione genitoriale tra detenuti e figli minori”, a firma di Domenico Santorsola. 

Dopo l’illustrazione del testo da parte del consigliere Santorsola, la Commissione ha deciso di entrare nel merito dell’esame nella seduta di giovedì prossimo e nel frattempo sarà possibile presentare eventuali proposte emendative entro la giornata di mercoledì. 

Le finalità del provvedimento legislativo sono state evidenziate dal proponente, il quale ci ha tenuto a precisare che con il testo normativo proposto si vuole dare una veste definitiva alle significative esperienze sperimentali sviluppate in Puglia nel corso degli ultimi anni, grazie all’impegno del Garante regionale per la tutela dei diritti dei detenuti, in collaborazione con soggetti e realtà del Terzo Settore. Motivo per il quale ora, è necessario attribuire il carattere della regolarità e organicità, prevedendo per legge la promozione e il sostegno, da parte della Regione Puglia, delle attività finalizzate a favorire il corretto rapporto tra genitori detenuti o sottoposti a misure restrittive della libertà personale e figli minori. 

L’obiettivo principale è sviluppare un rapporto quanto più sereno possibile (pur nella obiettiva difficoltà data dalla condizione di detenzione) tra figli minori e genitori detenuti o sottoposti a misure di restrizione della libertà personale a seguito di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. A tal fine, quindi la Regione Puglia intende promuovere e supportare la realizzazione di progetti e attività, intra ed extra murari, finalizzati a preservare, sostenere e rafforzare i legami dei detenuti con la famiglia d’origine, con particolare attenzione alla tutela del ruolo genitoriale e della relazione genitori-figli minori. 

Per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità, la Regione Puglia dovrebbe concedere contributi finanziari a Enti no profit del Terzo Settore, previo apposito avviso pubblicato annualmente sulla base degli indirizzi deliberati dalla Giunta regionale, sentiti il Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà e il Garante regionale dei Diritti dei Minori. Tali risorse devono servire per migliorare le condizioni e le modalità di incontro tra i minori e i genitori detenuti all’interno degli istituti di pena; potenziare l’allestimento degli spazi dedicati all’attesa all’interno degli istituti di pena; promuovere la realizzazione di spazi “neutri”, anche all’esterno degli istituti di pena, per gli incontri tra minore e persona sottoposta a misure restrittive della libertà personale; supportare la relazione affettiva tra il detenuto e il minore attraverso l’educazione e il sostegno alla genitorialità.