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null Un pensiero per i bambini e le bambine al tempo del coronavirus

Del 17/04/2020
Comunicato stampa

Un pensiero per i bambini e le bambine al tempo del coronavirus

 

per fortuna molti bambini non ricorderanno, altri sì. La bambina di due anni chiama dal sesto piano di casa sua il nonno pensando di vederlo giù per strada, perché in questi tempi lo immagina solo così, lontano.

Il fratellino di sei anni che tramite le videochiamate può parlare con i cuginetti, gli zii, i nonni e poi giustamente si stufa e torna a giocare nella sua stanza unico suo regno vero, il suo spazio reale. Come reali erano le sue passeggiate in riva al mare con il padre, prima di andare a scuola. Guardava l’orizzonte e la brezza marina gli accarezzava il viso. 

Ora niente più scuola, amichetti, la maestra a cui lui voleva dimostrare di essere bravo. Ora l'unico spazio esterno che ha, forse, è un balcone per qualche minuto, per stare fuori a prendere aria se il tempo lo permette. Passeggiate, giardinetti, giostre che fine hanno fatto? Non lo chiede ma forse lo pensa. Ricorderà? Non so, ma una cosa per lui ora è importante, stare insieme con il papà la mamma e la sorellina. La certezza degli affetti più intimi.

Durante la video chiamata con il nonno lo rassicura ( ma forse si rassicura) dicendo: “Nonno ci vediamo dopo che il Coronavirus è andato via! Ci andiamo a prendere un bel gelato al cioccolato, da soli nonno ,da soli! Come è bella e importante questa proposta, fatta ora, al tempo del Coronavirus, da un bambino di sei anni.

Chissà come il bambino immagina il coronavirus, cosa resterà nella sua memoria, la realtà che raccontiamo noi o quella che le sue emozioni tengono al segreto nel suo cuore? 

Questo strano improvviso isolamento nei bambini cosa lascerà dentro di loro? Molte cose dipenderanno da noi adulti e da come riusciremo a farli star bene, a farli giocare, immaginare , sognare. Loro non sono consapevoli di essere persone speciali. Sono loro che ci costringono a pensare al futuro, ci aiutano a vivere meglio, ci a fanno sognare, immaginare, progettare, ci aiutano a rendere meno difficili l'assenza delle nostre quotidianeità che umanamente ci mancano.

Loro per fortuna esistono e resistono più di noi.

Grazie bambine e bambini per la forza e l’amore che ci donate oggi più che mai al tempo del Coronavirus!!