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null PETIZIONE CON OGGETTO MODIFICA LEGGE STATALE (art.11, co.1, L.47/2017)

Del 21/02/2018
Informazioni

PETIZIONE CON OGGETTO MODIFICA LEGGE STATALE (art.11, co.1, L.47/2017)

PETIZIONE CON OGGETTO

MODIFICA LEGGE STATALE (art.11, co.1, L.47/2017)

 
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
DELLA PUGLIA
 
Noi sottoscritti
Premesso che:
 
  • con legge 7 aprile 2017 n. 47 (G.u. n. 96 del 21 aprile 2017, entrata in vigore il 6 maggio 2017) sono state approvate le “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”;
  • la predetta legge all’art. 11 - comma 1 – dispone: “Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, presso ogni tribunale per i minorenni è istituito un elenco dei tutori volontari, a cui possono essere iscritti privati cittadini, selezionati e adeguatamente formati, da parte dei garanti regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano per l’infanzia e l’adolescenza, disponibili ad assumere la tutela di un minore straniero non accompagnato o di più minori, quando la tutela riguarda fratelli o sorelle. Appositi protocolli d’intesa tra i predetti garanti per l’infanzia e l’adolescenza e i presidenti dei tribunali per i minorenni sono stipulati per promuovere e facilitare la nomina dei tutori volontari. Nelle regioni e nelle province autonome di Trento e di Bolzano in cui il garante non è stato nominato, all’esercizio di tali funzioni provvede temporaneamente l’ufficio dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza con il supporto di associazioni esperte nel settore delle migrazioni e dei minori, nonché’ degli enti locali, dei consigli degli ordini professionali e delle università.”;
  • il Garante dei diritti del Minore della Regione Puglia, ai sensi dell’art. 30, comma 2, lett. j) della legge L.R. 19/2006, e del regolamento n.23/2008, art. 2, lett. l ha il compito di selezionare e formare persone disponibili ad assumere il ruolo di Tutori legali volontari di Minori;
  • l’Ufficio del Garante dei diritti del minore della Regione Puglia ha già formato circa 500 tutori in virtù di appositi corsi organizzati dal garante regionale nel periodo 2013 – 2016;
  • nell’esperienza applicativa si è potuto rilevare che, successivamente al superamento del percorso formativo, rispetto al numero degli idonei solo una modesta parte ha presentato istanza di iscrizione nell’elenco regionale previsto dalle normative di riferimento;
  • tale dispersione di risorse deve ricondursi a svariate cause che possono così riassumersi:
 
  • Assenza di una polizza assicurativa per l’espletamento della relativa attività
  • Inesistenza di una qualsiasi forma di rimborso spese
  • Impossibilità di godere di permessi di lavoro
 
  • al fine di assecondare le esigenze di chi è chiamato a ricoprire un ruolo così importante e delicato, sarebbe necessario prevedere una modifica (ovvero una integrazione) della legge statale sopra richiamata prevedendosi in particolare:
 
  1. istituire urna polizza assicurativa per la responsabilità civile dei tutori volontari ove mancante. Nonostante non vi siano obblighi di convivenza, è auspicabile che il tutore volontario e il minore condividano tempo libero ed esperienze. In questo caso potrebbero insorgere situazioni in cui il tutore sia chiamato a rispondere delle eventuali azioni connesse dal minore in tutela. Al fine di facilitare l'instaurazione di relazioni tra i tutori volontari e i minori non accompagnati, è opportuno istituire una polizza assicurativa in alcuni ambiti territoriali che tenga indenni i tutori dalla responsabilità civile. Parimenti, il tutore dovrebbe essere assicurato contro gli infortuni subiti nello svolgimento delle attività proprie della tutela e godere della copertura delle spese legali in caso di azioni risarcitorie a suo carico connesse alla gestione delle sue funzioni;
  2. prevedere permessi di lavoro per lo svolgimento delle attività previste dalla legge. La normativa rilevante attribuisce ai tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati un rilevante numero di funzioni. L'impegno richiesto è elevato e ciò può rendere l'attività del tutore inconciliabile con gli impegni lavorativi in particolare quelli dei lavoratori dipendenti. Per questo motivo, appare oltremodo fondamentale che ai tutori volontari siano riconosciuti permessi di lavoro che consentano di espletare le incombenze attribuite per legge, alla luce dell'interesse superiore del minore. Ciò in attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo del 1989, che obbliga gli Stati parti ad accordare "gli aiuti appropriati ai genitori e ai tutori legali nell'esercizio della responsabilità che incombe loro di allevare il fanciullo” (art. 18), nonché degli stessi principi contenuti nella nostra Costituzione, che riconosce l’importanza dello svolgimento di funzioni di carattere sociale da parte degli individui (art. 2) e, tra le altre cose, attribuisce alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscano la partecipazione dei lavoratori all'organizzazione sociale del paese (art. 3);
  3. assicurare un rimborso corso per le spese sostenute dai tutori volontari. Per lo svolgimento dei compiti attribuiti dalla legge, i tutori volontari sono chiamati ad affrontare spese vive a fronte delle quali non è previsto alcun rimborso. Ferrna restando la gratuità dell'incarico, nel rispetto dei principi costituzionali sopra citati è importante che i tutori volontari ricevano un equo indennizzo delle spese sostenute. Al fine di consentire l'effettivo svolgimento dei compiti dei tutori volontari, si chiede di adottare i suddetti provvedimenti, necessari a riconoscere loro adeguate garanzie.
 
Tutto quanto sopra premesso,
CHIEDIAMO
 
che la S.V. Ill.ma voglia investire l’Assemblea Regionale affinché nei modi e termini di legge si faccia promotrice di una proposta di modifica della legge statale per apportare le integrazioni sopra esposte (punti a, b e c della premessa) e che devono intendersi qui trascritte.
 
In ragione della importanza civile e sociale della tematica, confidiamo che l’argomento venga portato all’attenzione dell’Assemblea con cortese sollecitudine.

Ai sensi della legge 675/96 (cosiddetta “legge sulla privacy”) i sottoscritti danno il loro consenso al trattamento dei dati sotto riportati.
Informativa ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 196/2003. Il trattamento dei Suoi dati personali è finalizzato unicamente all’esame della presente petizione.
 
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