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null Minori e Didattica a Distanza

Del 15/03/2021

Minori e Didattica a Distanza

L’attuale quadro di emergenza pandemica è drammatico, è necessario però ribadire che altrettanto drammatica è la situazione di solitudine e pregiudizio in cui versano le persone di minore età, ormai da più di un anno in DAD, con particolare preoccupazione per quelle famiglia che vivono situazioni di complessità e fragilità.

È un dato allarmante quello dell’incremento del tasso di dispersione scolastica.

È compito delle Istituzioni agire un’azione di bilanciamento tra il diritto alla sicurezza e quello all’istruzione e alla socialità. Ed è per questo che compatibilmente con l’avvio del piano vaccinale, che sta coinvolgendo anche il personale scolastico, è necessario fin da subito lavorare per il riavvio dell’attività scolastica in presenza, dopo le festività pasquali prevedendo: la sanificazione degli spazi, screening e tamponi per tutti gli studenti e il personale scolastico, la riorganizzazione e l’implementazione dei trasporti pubblici e un efficientamento degli spazi scolastici, favorendo un sistema di turnazioni e incrementando il lavoro in piccoli gruppi.

Tuttavia, di fronte ai limiti già riscontrati è necessario superare questo momento andando oltre le consuete logiche di promozione di offerta educativa, didattica e formativa costruendo una rete tra le istituzioni per la didattica outdoor, in grado di connettere le scuole con i territori.

È auspicabile la sottoscrizione di protocolli di intesa e patti educativi di comunità tra gli Istituti scolastici, gli enti locali e le organizzazioni del terzo settore per costruire un modo diverso di sperimentare le politiche educative, coprogettando dal basso e con i genitori, un modo altresì per accrescere il legame con il nostro territorio e valorizzarlo, per promuovere l’abitudine a corretti stili di vita e favorire il protagonismo giovanile in sicurezza.

L’Ufficio del Garante dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza è disponibile a lavorare in questa direzione, promuovendo la sperimentazione di buone prassi, anche attraverso la promozione di proposte normative da parte del Consiglio regionale della Puglia 

 

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