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null La violenza verbale nello sport si combatte a partire dalla scuola

Del 19/01/2022

La violenza verbale nello sport si combatte a partire dalla scuola

Puglia regione pilota del percorso di formazione contro la violenza verbale nello sport

In Italia sono oltre 20 milioni i cittadini che praticano sport attivamente, di questi più di 5 milioni sono ragazzi e ragazze tra i 3 e i 17 anni. A questi si aggiungono gli oltre 4 milioni di adulti che hanno un abbonamento tv dedicato esclusivamente allo sport. Da questa grande fotografia di una nazione profondamente legata alla passione sportiva emergono, nel tempo, come un vulnus episodi anche gravi legati alla violenza delle tifoserie che trovano sfogo persino sui social. Certo, è impresa complessa immaginare di eliminare tutti gli attriti legati all’antagonismo, ma si può provare incentivando la cultura sportiva non ostile, recuperando lo spirito di lealtà, di fair play, di rispetto evitando di trasformare l’avversario in un nemico e la foga agonistica in violenza.  

 Per questa ragione, il Consiglio regionale della Puglia e il Corecom Puglia, in qualità di capofila del progetto che ha coinvolto altri 7 Corecom italiani - d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale della Puglia, il Garante per i minori e il Garante per i detenuti – ha promosso questa iniziativa riservata agli studenti e alle studentesse pugliesi dagli 8 ai 13 anni. Si tratta di un progetto costruito attraverso schede didattiche mirate, la maggior parte delle quali hanno come elemento essenziale il gioco on line su piattaforma dedicata ed in classe, che permettono ai ragazzi ed alle ragazze di riflettere su tre parole chiave - consapevolezza, responsabilità, cambiamento – e di far proprio un linguaggio non ostile nello sport grazie al meccanismo del gioco che non ha lo scopo primario di intrattenere, ma di modificare comportamenti errati con un risultato più efficace di una classica lezione. I giochi didattici, infatti, permettono un apprendimento più veloce e talvolta con risultati mnemonici più duraturi nel tempo. Le schede didattiche sono state elaborate da “Parole O­_stili”, associazione no-profit che collabora con il Miur ed ha l’obiettivo di responsabilizzare ed educare gli utenti della Rete a scegliere forme di comunicazione non ostile, e saranno consultabili sul sito www.ancheioinsegno.it.  Con il Corecom Puglia nel 2018, Parole O­_stili ha lanciato - proprio da questa regione con una grande manifestazione nazionale - il “Manifesto della comunicazione non ostile nello sport”. Il progetto attuale si inserisce nel solco della strada già tracciata.“In ottemperanza all’adempimento dei compiti che l’Autorità per le comunicazioni ci affida, abbiamo collaborato attivamente al progetto insieme agli altri Corecom perché intendiamo promuovere in direzione delle nuove generazioni – ha sottolineato la presidente del Corecom Puglia, Lorena Saracino - un maturo e consapevole spirito sportivo per contribuire ad arginare i fenomeni di violenza dei quali spesso i tg ci narrano. E per far breccia nella popolazione studentesca più giovane abbiamo scelto - per il tramite di insegnanti, educatori e allenatori – una modalità di apprendimento innovativa. E’ dai giovani che occorre ripartire per affermare una nuova etica della comunicazione nello sport e nella competizione. A tal fine ci siamo impegnati anche ad interpellare campioni e campionesse dello sport perché portino la loro testimonianza agli studenti e alle studentesse”.

Un giudizio positivo sull’iniziativa arriva anche dalla presidente del Consiglio regionale pugliese, Loredana Capone: “In un Paese come il nostro, in cui la passione sportiva spesso degenera in tifo violento e antagonismo virulento, verbale e non verbale, trovo opportuno lavorare sulla cultura sportiva non ostile. E’ necessario recuperare i valori nobili dello sport, per far riflettere i nostri giovani sulle capacità di controllo della rabbia, sull’accettazione della sconfitta e sul rispetto dell’avversario. Solo così si costruiscono comunità mature e consapevoli.”

Partecipano al progetto anche il Garante dei diritti del Minore, Ludovico Abbaticchio, che rappresenta i diritti e gli interessi dell’infanzia e dell’adolescenza presso tutte le sedi istituzionali, attraverso la collaborazione con tutte le autorità competenti operanti sul territorio regionale per promuovere la diffusione e la realizzazione di una cultura rispettosa dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza, ed il Garante dei diritti delle persone sottoposte a restrizioni della libertà personale, Piero Rossi, che garantirà la fruizione dell’iniziativa ad un target specifico che è quello dei minori a rischio di devianza e nel circuito penale, prevedendo la fruizione per gli ospiti dell’Istituto penale minorile “Fornelli di Bari” e del Centro diurno polifunzionale Chiccolino di Bari. Il progetto generale sarà declinato con l’obiettivo di educare e responsabilizzare gli utenti della rete a scegliere nuove forme di comunicazione, per contrastare le azioni violente e il linguaggio ostile nel tifo e nella comunicazione sportiva.

           L’Ufficio scolastico regionale della Puglia è impegnato da diversi anni a promuovere attivamente lo sport in modo trasversale nelle attività didattiche. “Siamo convinti” - afferma il Direttore dell’USR Puglia, dott. Giuseppe Silipo - “che lo sport sia un alleato fondamentale per prevenire situazioni di disagio tra ragazzi, contrastare i fenomeni di bullismo e di cyberbullismo, abbandono e dispersione scolastica. L’attività sportiva migliora nelle giovani generazioni l’autostima e l’autonomia, favorisce l’adattamento all’ambiente e l’integrazione sociale, promuove il fair play, i valori della correttezza sportiva e della sana competizione, generando occasioni di conoscenza, accettazione reciproca, fiducia e socializzazione. Il progetto si propone di educare le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi, ad utilizzare le parole come ponte perché lo sport è un linguaggio potente e universale che unisce e non divide”. “Lavorare sul tema dello sport e del suo linguaggio è senza dubbio una necessità fondamentale per la crescita delle nuove generazioni, eppure questa viene sempre trascurata e sottovalutata. Un rapporto sano con il tifo e con gli avversari contribuisce sensibilmente alla formazione di cittadini digitali consapevoli e responsabili” ha dichiarato Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili. “Parole O_Stili lavora quotidianamente con i giovani e il mondo della scuola e proprio per questo ha progettato insieme al Ministero dell’Istruzione la piattaforma www.ancheioinsegno.it, un luogo di incontro per tutto il corpo docente dove trovare materiali gratuiti per l’insegnamento dei principi base della cittadinanza digitale. L’augurio che ci facciamo è che tante altre Istituzioni prendano esempio dall’azione pro-attiva dei Corecom nostri partner per avviare azioni di sensibilizzazione e formazione verso le nuove generazioni”. 

Il percorso educativo è già a disposizione degli insegnanti che intendono avvalersene sulla piattaforma:https://www.ancheioinsegno.it/progetto-sul-manifesto-della-comunicazione-non-ostile-per-lo-sport/