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null I Garanti dell' Infanzia e dell'Adolescenza di tutta Italia sono insieme contro il Coronavirus ed accanto alle Istituzioni

Del 13/03/2020
Comunicato stampa

I Garanti dell' Infanzia e dell'Adolescenza di tutta Italia sono insieme contro il Coronavirus ed accanto alle Istituzioni

Siamo profondamente vicini alle famiglie e al mondo dell’infanzia e della adolescenza che in questo momento nel nostro Paese, e nella nostra Puglia, stanno affrontando la gravissima emergenza legata alla pandemia di  Coronavirus. Sembra di essere tornati al dopoguerra raccontato dai nostri nonni e genitori. Vogliamo augurare un buon lavoro a tutti gli operatori della salute e alle forze di polizia per il loro impegno, anche sociale. Grazie! Grazie! Grazie! 
L'agenzia delle Nazioni unite ha ricordato che dichiarare Covid-19 come una pandemia non significa che il virus sia diventato più letale, piuttosto è un riconoscimento della diffusione geografica della malattia. Pur sapendo che il virus potrebbe diffondersi ai bambini e alle famiglie di qualsiasi paese o comunità, dobbiamo diventare "portatori sani" di corrette informazioni e di messaggi educativi, stando nelle istituzioni e svolgendo anche ruoli di opinion leader. 
Resta la preoccupazione per gli impatti secondari del Covid-19, dalle relative misure di controllo sui bambini, il cui onere grava sui sistemi sanitari locali per la fornitura di cure primarie, ai rischi sulla protezione, alla chiusura delle scuole e della maggior parte delle attività lavorative, delle piccole aziende in particolare, che portano pressioni economiche su tante famiglie. Le famiglie più povere e/o che esercitano lavoro precario sono più a rischio, sia sul piano sociale che sanitario, e  con loro i figli minori. 
Che ognuno faccia la sua parte e che i giovani diano esempio di coerenza e di responsabile maturità. 
Comunicato stampa
I Garanti dei Minori delle regioni d’Italia insieme contro in coronavirus ed accanto alle Istituzioni

Siamo profondamente vicini alle famiglie e al mondo dell’infanzia e della adolescenza che in questo momento nel nostro Paese, e nella nostra Puglia, stanno affrontando la gravissima emergenza legata alla pandemia di  Coronavirus. Sembra di essere tornati al dopoguerra raccontato dai nostri nonni e genitori. Vogliamo augurare un buon lavoro a tutti gli operatori della salute e alle forze di polizia per il loro impegno, anche sociale. Grazie! Grazie! Grazie! 
L'agenzia delle Nazioni unite ha ricordato che dichiarare Covid-19 come una pandemia non significa che il virus sia diventato più letale, piuttosto è un riconoscimento della diffusione geografica della malattia. Pur sapendo che il virus potrebbe diffondersi ai bambini e alle famiglie di qualsiasi paese o comunità, dobbiamo diventare "portatori sani" di corrette informazioni e di messaggi educativi, stando nelle istituzioni e svolgendo anche ruoli di opinion leader. 
Resta la preoccupazione per gli impatti secondari del Covid-19, dalle relative misure di controllo sui bambini, il cui onere grava sui sistemi sanitari locali per la fornitura di cure primarie, ai rischi sulla protezione, alla chiusura delle scuole e della maggior parte delle attività lavorative, delle piccole aziende in particolare, che portano pressioni economiche su tante famiglie. Le famiglie più povere e/o che esercitano lavoro precario sono più a rischio, sia sul piano sociale che sanitario, e  con loro i figli minori. 
Che ognuno faccia la sua parte e che i giovani diano esempio di coerenza e di responsabile maturità. 
Ne sono certo #iostoacasa e voi? #insiemecelafacciamo!!!
Comunicato stampa
I Garanti dei Minori delle regioni d’Italia insieme contro in coronavirus ed accanto alle Istituzioni

Siamo profondamente vicini alle famiglie e al mondo dell’infanzia e della adolescenza che in questo momento nel nostro Paese, e nella nostra Puglia, stanno affrontando la gravissima emergenza legata alla pandemia di  Coronavirus. Sembra di essere tornati al dopoguerra raccontato dai nostri nonni e genitori. Vogliamo augurare un buon lavoro a tutti gli operatori della salute e alle forze di polizia per il loro impegno, anche sociale. Grazie! Grazie! Grazie! 
L'agenzia delle Nazioni unite ha ricordato che dichiarare Covid-19 come una pandemia non significa che il virus sia diventato più letale, piuttosto è un riconoscimento della diffusione geografica della malattia. Pur sapendo che il virus potrebbe diffondersi ai bambini e alle famiglie di qualsiasi paese o comunità, dobbiamo diventare "portatori sani" di corrette informazioni e di messaggi educativi, stando nelle istituzioni e svolgendo anche ruoli di opinion leader. 
Resta la preoccupazione per gli impatti secondari del Covid-19, dalle relative misure di controllo sui bambini, il cui onere grava sui sistemi sanitari locali per la fornitura di cure primarie, ai rischi sulla protezione, alla chiusura delle scuole e della maggior parte delle attività lavorative, delle piccole aziende in particolare, che portano pressioni economiche su tante famiglie. Le famiglie più povere e/o che esercitano lavoro precario sono più a rischio, sia sul piano sociale che sanitario, e  con loro i figli minori. 
Che ognuno faccia la sua parte e che i giovani diano esempio di coerenza e di responsabile maturità. 
Ne sono certo #iostoacasa e voi? #insiemecelafacciamo!!!