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null Avviata collaborazione tra Garante dei diritti del Minore e le Farmacie del territorio pugliese

Del 24/04/2020

Avviata collaborazione tra Garante dei diritti del Minore e le Farmacie del territorio pugliese

E’ vero dobbiamo stare tutti a casa ma non per tutti la casa è il luogo di affetti ed intimità 
Le donne e i bambini che vivono una coabitazione forzata in rapporti già gravemente compromessi sono sempre più a rischio e chi subisce violenza in famiglia, costretta in casa, ha ancora più difficoltà a chiedere aiuto e l’utilizzo del  telefonino può essere pericoloso!
Il Garante regionale Ludovico Abbaticchio in un ottica di maggiore attenzione al fenomeno e con la  volontà di sostenere ulteriori sperimentazioni nell’ambito dell’ascolto e dell’attenzione in casi di violenza e di violenza assistita ha ritenuto utile incontrare attraverso Skype alcuni rappresentanti dell’ordine dei farmacisti del territorio pugliese : il dr Francesco Settembrini (Taranto),il dott. Vito Novielli, Presidente di Federfarma Bari ed il dott. D’Ambrosio Lettieri, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bari.
Tutti hanno convenuto nell’attribuire un ruolo strategico alla figura del farmacista molto spesso la figura più attenta al rapporto con l’utenza, il primo luogo in cui, anche l’acquisto di una pomata, per coprire o guarire un ematoma, diventa un segnale da cogliere .
Nell’attuale situazione di emergenza Covid-19 in cui il distanziamento sociale è diventato la regola delle nostre relazioni, la farmacia, uno dei pochi luoghi aperti al pubblico è rimasta il presìdio in cui si vive una relazione basata su rapporti fiduciari, 
Se in casi di violenza famigliare la difficoltà, in questo periodo, è proprio quella di riuscire a denunciare ed ad allontanare gli autori di violenza, la farmacia diventa uno dei pochi luoghi in cui recarsi serenamente senza creare sospetti.
Nell’incontro si è registrata la disponibilità di tutti i partecipanti a creare un percorso comune che può incominciare con semplici accorgimenti quali la diffusione dell’informazione sui numeri a cui chiedere aiuto ( 1522 o 112 o 113 )  attraverso la stampa di volantini da inserire nelle buste di acquisto o l’utilizzo degli schermi per proiettare  messaggi dedicati al contrasto alla violenza. ma anche l’utilizzo degli  scontrini fiscali al fine di evitare sospetti ed ulteriori pericoli per la denunciante.
Una collaborazione preziosa che potrà, attraverso il coinvolgimento anche dei Centri anti violenza, rafforzarsi attraverso progetti di informazione/formazione da diffondere su tutto il territorio regionale per tutto il personale delle farmacie.