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Evento formativo dal titolo "Bambini invisibili. Le altre vittime di femminicidio.
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Evento formativo dal titolo
03/04/2019
Giovedì 4 aprile 2019, dalle ore 9:30 alle ore 19:00, presso la Biblioteca Comunale G. Ceci di Andria,
Nell'ambito delle attività formative previste dal Programma Antiviolenza Sfera, finanziato dalla Regione Puglia e cofinanziato dall'Ambito Territoriale di Andria, il Centro Antiviolenza RiscoprirSi... promuove per giovedì 4 aprile 2019, dalle ore 9:30 alle ore 19:00, presso la Biblioteca Comunale G. Ceci di Andria, l'evento formativo dal titolo "Bambini invisibili. Le altre vittime di femminicidio. Prospettive giuridiche, psicologiche e sociali a confronto".

L'evento è organizzato da RiscoprirSi... insieme all'Associazione Avvocati Andriesi e all'Associazione Il giardino segreto di Roma ed è patrocinato dall'Ordine degli Avvocati di Trani e il C.P.O. dello stesso ordine professionale, dal CROAS PUGLIA e dall'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia e vede la partecipazione di importanti relatori e relatrici appartenenti ad Istituzioni, servizi pubblici ed enti privati che operano a vario titolo a livello nazionale, regionale e locale nell'aiuto delle vittime di violenza nelle relazioni affettive significative.

L'evento prevede inoltre le testimonianze di parenti di donne vittime di femminicidio che si ritrovano oggi ad dover affrontare una serie di difficoltà che si ritiene importante condividere.

La sessione pomeridiana dell'evento prevede crediti formativi per gli avvocati iscritti tramite il sistema Riconosco.

Per l'intero evento è stato richiesto accreditamento al CROAS PUGLIA.
La partecipazione all'evento è gratuita. E' gradita iscrizione mediante l'indirizzo email: riscoprirsi.andria@gmail.com

L'evento è rivolto a varie figure professionali (medici, psicologi, assistenti sociali, educatori, avvocati, studenti, ecc) ma anche a tutti coloro che sono interessati ad approfondire tale tematica.

«Il femminicidio, cioè l'omicidio di una donna per mano di un uomo - commenta la Presidente, dott.ssa Patrizia Lomuscio -, rappresenta quasi sempre il tragico epilogo di un percorso di violenza che si realizza tra le mura domestiche, che coinvolge la donna nonché parenti e amici della stessa, in particolare i figli, che improvvisamente si ritrovano senza la mamma perché uccisa dal padre, e senza padre perché suicida o in regime di detenzione per l'omicidio commesso.

È proprio sui figli sopravvissuti al femminicidio che vogliamo puntare l'attenzione con questo evento formativo. Si stima che in Italia in 15 anni (2000-2014) ci siano stati 1.600 nuovi casi di orfani definiti "speciali" proprio perché sono speciali i loro bisogni, i loro problemi, la condizione psicosociale in cui si trovano, vivendo un trauma complesso di cui fino a oggi non ci si era mai occupati».
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