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Scritte omofobe in una scuola di Brindisi: Il Garante Abbaticchio: Abbattiamo gli stereotipi / hashtag #siamotuttifrosci
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Scritte omofobe in una scuola di Brindisi: Il Garante Abbaticchio: Abbattiamo gli stereotipi / hashtag #siamotuttifrosci
09/02/2019

Cosa possono le politiche, i pensieri, le censure, le discriminazioni contro l’esempio, contro la vita, i desideri, e la realtà? Nulla!
Nulla può, l’imbrattare i muri e scale esterne di una scuola superiore di Brindisi con insulti omofobi rivolti a un ragazzo minorenne, di cui hanno scritto anche il nome e cognome, quando i suoi compagni di scuola lo difendono con un flash/ mob, tappezzando la facciata dell’istituto con striscioni sui quali c’era l’hashtag «#siamotuttifroci».

Ha fatto scuola il Preside Gianluca Dradi, dirigente scolastico del liceo scientifico 'Oriani' di Ravenna, che ha lasciato la scritta che lo accusava di essere gay sui muri della sua scuola spiegando: “Resti lì come pietra d'inciampo per l'intelligenza umana”
Un punto di non ritorno, ha segnato le nostre coscienze come la famosa frase “il re è nudo”
Essere gay non è un offesa! punto!

Nessun dolore esibito, nessuna presa di posizione eclatante ma la semplice verità : essere gay non è un insulto!
Il dolore che può provocare ciò che viene scioccamente ritenuta un’offesa, viene semplicemente spazzato via da una semplice evidenza: essere gay non è un insulto! Come l’essere biondi, neri, rossi, gialli, è la natura !
L’omosessualità non è una malattia e chiunque dichiari il contrario diffonde odio, pregiudizio e violenza prive di qualsiasi fondamento scientifico.
La verità dal punto di vista scientifico è che l’omosessualità è una variante normale del comportamento sessuale ed umano, sia secondo l’Associazione Psichiatrica Americana, sia secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e sia secondo le tutte le altre associazioni mondiali della sanità. 
Non esistono prove scientifiche che supportino l’efficacia di un trattamento mirato a cambiare l’orientamento sessuale, sono ben noti invece i danni devastanti e irreversibili delle bandite ‘’terapie riparative’’.
La vera malattia è l’omofobia, la vera malattia è l’ignoranza!

Ludovico Abbaticchio Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza

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