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Progetto “SAVE - Supporting Actions for Victims of crimE" - "Servizio di aiuto alle vittime di reato"
10/05/2018
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Progetto “SAVE - Supporting Actions for Victims of crimE

Progetto “SAVE - Supporting Actions for Victims of crimE" - "Servizio di aiuto alle vittime di reato"

Giovedì 10 maggio 2018 si è svolto, presso la sala Guaccero del Consiglio Regionale della Puglia, il Workshop sul progetto "SAVE Supporting Actions for Victims of crime". Dopo il saluto istituzionale da parte del Consigliere regionale Turco, la presidente della Cooperativa C.R.I.S.I., capofila del progetto, ha illustrato il programma dell’incontro dopo aver ricordato i punti cardine del progetto nonché i suoi obiettivi. Tra gli altri interventi quello del Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personal, Avv. Piero Rossi, uno dei sostenitori del progetto Save insieme al Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Dott. Ludovico Abbaticchio. 

La Cooperativa C.R.I.S.I. ha ottenuto la valutazione positiva ed il finanziamento, da parte della Commissione Europea, del progetto "SAVE Supporting Actions for Victims of crime". L'obiettivo del progetto è quello di delineare un modello di "Servizio di aiuto alle vittime di reato", in linea con i principi espressi nella Direttiva 2012/29/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 che istituisce "norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato" ed in ossequio agli obblighi sanciti nella stessa per tutti gli Stati membri dell'Unione Europea. Per tale finalità, si intende procedere con la strutturazione ed implementazione di un test pilota in Italia che sperimenti il servizio, mutuando buone pratiche già avviate in altri paesi europei e creando un modello sostenibile e trasferibile sia per il contesto nazionale che per gli altri paesi europei. Il progetto vede coinvolti quattro partner cobeneficiari, tra cui due enti italiani – “Antigone”, Associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale e “A Buon Diritto”, Associazione per le libertà, e due europei – l’ente portoghese Animam Viventem, Associazione no-profit e l’Associazione rumena Misit. Il progetto ha ricevuto inoltre il sostegno da parte dell’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, dal tribunale per i minorenni di Bari, dal Centro per la giustizia minorile per la Puglia, dal Provveditore per la Puglia e la Basilicata – Ufficio dei detenuti e del trattamento, dall’Ispettorato di polizia di Timisoara, e dalla Municipalità di Cascais ed-Estoril. 

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 Progetto-Save.pdf
(dimensione: 1898 kb)

11/10/2018
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